“Studiare il passato.
Per capire il presente
E per tentare di costruire un futuro migliore.
È questo lo spirito che spinge la nostra curiosità
a ficcare il naso nelle faccende di altri tempi.

E allora si scopre che queste faccende sono d’altri tempi
solo perché sono descritte in uno stile
e con una lingua ormai superati;
solo perché in queste faccende non compaiono i nomi
di quegli aggeggi tecnologici e multimediali
che alimentano il nostro quotidiano.
Ma quanto al resto…”
(Claudio Moretti)

Questa è l’introduzione che Claudio scrisse nel 2002, nel momento in cui il libro “Il seicento in Erbusco” prese forma. Libro destinato forse a rimanere nella memoria di un computer che invece è diventato il seme da cui è nata l’Associazione culturale Claudio Moretti.

È uno spaccato della società erbuschese del 1600 estrapolato dai verbali delle Confraternite. Il racconto di una comunità attenta ai bisogni di tutti dove ogni decisione viene presa democraticamente. In questo libro è possibile leggere come era organizzata la vita quotidiana della comunità di Erbusco nel seicento.

Attraverso le pagine di questo libro possiamo ritrovare fatti ed atteggiamenti che si ripetono ancora oggi.